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zucchero

Comfort Food, i Dolci

SAI COSA MANGI?

15 Febbraio 2017

Ci sono cose che partono semplici semplici. 
Come la ricetta di oggi, facile e velocissima.
Tre ingredienti : pasta frolla, marmellata, zucchero.
Non fate gli spulicreti, so benissimo che usate la pasta sfoglia compera e anche la frolla qualche volta.
Stanno comodamente arrotolate lì, nelle loro confezioni sigillate e invitanti.
Vi permettono di realizzare stuzzichini e ricette sfiziose alla velocità della luce.
Ormai le trovate ovunque, anche nei negozi biologici.
Senza grassi idrogenati, light, rotonde o al cacao.
Ce ne sono veramente di ogni tipo ormai.
Ma chi come me ha qualche allergia, nello specifico ad arachide, mais e girasole (e non vi ammorbo con tutte le altre) saprà che non esiste in commercio una pasta sfoglia o frolla già pronta, realizzata con olio d’oliva oppure di vinacciolo o di grano.
O perlomeno io non ne ho trovate.
E va bene che gli oli vegetali costano meno però ragazzi qua è diventata una gara dura.
Non solo per la frolla o la sfoglia, che pazienza mi preparo da sola e arrivederci velocità e comodità.
Parlo di tutti i prodotti che ci circondano.
Edulcorati in una maniera impressionante.
Additivi, sbiancanti e conservanti di ogni genere oramai la fanno da padrone sulle nostre tavole.
Io per bisogno ho iniziato a dover leggere tutti gli ingredienti di quello che compero, e vi assicuro che se è un’operazione che non avete mai fatto, rimarrete sbalorditi.
Non scenderò nei dettagli, le sorprese le lascio a voi.
Ma mai come ora mi rendo conto dell’importanza di cucinare da zero, di nutrirsi di alimenti genuini, nostrani e di stagione.
Ci vuole tempo, un sacco di tempo.
Ve lo dice una che non si può manco prendere una brioches in un bar o una pizzetta al taglio quando i morsi della fame la fanno da padrone.
Non è semplice.
Trovare gli ingredienti giusti e cucinare una gran parte di quello che mangi con le proprie sante manine.
Tornare ai sapori di una volta, genuini è meno complicato di quel che si pensa però.
Bisogna ricercarli, trovare i produttori giusti e a volte spendere un pochino in più.
Quello che ci frega in questo mondo moderno è la comodità.
Poter comperare tutto in un solo negozio ci ha risolto parecchi problemi logistici, è vero.
Eppure così ci ritroviamo a mangiare prodotti cucinati in serie, precongelati, che contengono tracce della qualunque e a sentirci dire che dobbiamo mangiare sano.
Ora, chiudete gli occhi per un secondo e pensate a cosa vi cucinava nonna.
Non sarà stata uno chef stellato e nemmeno una nutrizionista eppure gli alimenti di una volta erano veramente genuini e nutritivi.
E i profumi che scaturivano dalla cucina?
Uno spettacolo.
Rilassiamoci, prendiamo un bel respiro e ripetiamo insieme :
La frolla all’olio per la ricetta di oggi la preparo io fatta in casa.
Ritagliatevi un pochino di tempo nella vostra giornata per impastare, affettare e sbollentare.
Da una gran soddisfazione e ha un effetto terapeutico.
Ascoltate la vostra coscienza alimentare, leggete le etichette dei prodotti che acquistate e cercate di preparare cibi genuini più spesso che potete.
Affidatevi a produttori locali e riscoprirete i sapori veri e il buon cibo di una volta.
Cucinare parte proprio da qui, dalle materie prime.
L’amore per il cibo fa il resto.

CROSTATINE SU STECCO
Deliziose crostatine realizzate con pasta frolla all'olio e marmellata.
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Prep Time
20 min
Cook Time
20 min
Total Time
50 min
Prep Time
20 min
Cook Time
20 min
Total Time
50 min
Ingredients
  1. 500 g di pasta frolla
  2. marmellata
  3. zucchero
Instructions
  1. Stendete la frolla e assottigliatela mantenendola comunque spessa un paio di millimetri.
  2. Con uno stampino da biscotti o un coppapasta ritagliate le forme dlle vostre crostatine.
  3. Farcite con un cucchiaino di marmellata e preparate i ritagli per chiuedere le crostatine a vostro piacimento.
  4. Inserite la punta dei bastoncini all'interno delle crostatine, sigillando bene con i rebbi di una forchetta.
  5. Posizionate su una teglia rivestita di carta forno e spolverate con lo zucchero.
  6. Lasciate cuocere per almeno 20 minuti in forno già caldo a 180 gradi.
  7. Sfornate e lasciate raffreddare su una griglia.
Adapted from Linda Lomelino
Adapted from Linda Lomelino
La tagliatella ñuda https://latagliatellanuda.it/

 

Comfort Food, i Dolci

CIAMBELLINE A COLAZIONE

16 Gennaio 2017

Un cielo plumbeo e carico di pioggia.
Forse neve, se le temperature si abbassano ancora.
Un vento gelido e inquietante crea vortici con le foglie che ricoprono il giardino.
Dicono pure che oggi è il Blue Monday.
Ovvero, la giornata più triste dell’anno.
Ma veramente, siamo in grado di farci condizionare la giornata da una notizia del genere?
Tutta basata da statistiche e numeri.
Sarà che io con la matematica non sono mai andata d’accordo.
Sarà che in questo periodo ho voglia di concentrarmi solo su cose positive.
Comunque il mio lunedì-blue-monday non è partito affatto male. 
Nonostante sia dovuta andare a fare degli esami ematici, a digiuno.
Per me il vero spauracchio non sono gli aghi, bensì il digiuno forzato.
E dire che ci sono mattine in cui bevo soltanto un caffè.
D’orzo. Anzi, ora nemmeno più quello.
Cicoria e via andare.
Al massimo un tè.
Comunque…alcune mattine non ho fame e non mangio nulla fino a sera.
Il pranzo non è contemplato e così finisce che ceno e basta.
Chissà perché però la mattina in cui devo andare a fare le analisi mi assale una fame da camionista.
Gradirei nell’ordine : uova e pancetta, croissant, yogurt, succo d’arancia, caffè (quello vero), un toast, qualche fetta biscottata con burro e marmellata, crostata, ciambella e biscotti.
Non necessariamente in quest’ordine.
E invece mi faccio mestamente la doccia, preparo il caffè (quello vero) per il marito e servo a Denver la colazione.
Che consiste in un pezzo di pane duro come il marmo grande come le mie mani che lui sgranocchia in pochi secondi.
Ecco, stamattina mi mangerei pure quello.
Invece, esco al freddo e al gelo.
Mi fermo al primo bar che incontro.
Scendo per prendere una brioches da mangiare appena terminati gli esami.
Ma le brioches sono finite e risalgo in macchina.
Traffico scorrevole.
Arrivo in clinica ma di parcheggi nemmeno l’ombra.
Macchine che sbucano da ogni angolo e fanno il cerchio del parcheggio manco fossero squali.
Almeno venti minuti dopo trovo un posto libero dove entro a tutta velocità sperando non me lo soffino.
Fila per pagare gli esami. 
Fila per fare gli esami.
Almeno le dottoresse erano carine, professionali e pure simpatiche.
Mi hanno messo il buonumore.
Esco nel freddo delirante di questo lunedì.
Mi dirigo alla macchina e accendo il riscaldamento al massimo.
Mi è venuta voglia di ciambelle.
Soffici come una nuvola e ricoperte con lo zucchero.
Guido sognante fino a casa.
Non vedo l’ora di chiudere il vento gelido fuori e dedicarmi alla preparazione, velocissima delle ciambelle.
Ah, non ci sono le uova. E nemmeno l’olio.
Mannaggia al blue monday…
Esco di nuovo, una corsa a comprare uova e olio e poi di nuovo a casa.
Malumore non mi avrai.
Nel tepore della cucina, intenta a prepararmi una meritata colazione canticchio leggera.
Non è forse vero che le cose più si desiderano tanto più si è contenti quando si ottengono?
E ora ciambelline, venite a me.
Sia messo agli atti che me ne sono spolverata ben 9 prima di sentirmi piuttosto sazia.

CIAMBELLINE INTEGRALI
Yields 21
Deliziose e morbide ciambelline perfette per la colazione o la merenda
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Cook Time
5 min
Total Time
10 min
Cook Time
5 min
Total Time
10 min
Ingredients
  1. 2 uova
  2. 100 g di zucchero
  3. 30 g di acqua
  4. 60 g di olio di vinacciolo
  5. 1 cucchiaio di miele
  6. 110 g di farina integrale
  7. 2,5 g di cremor tartaro
  8. 2,5 g di bicarbonato
  9. sale, un pizzico
  10. zucchero a velo per decorare
Instructions
  1. Con un robot da cucina montate le uova insieme allo zucchero e al miele.
  2. Unite anche il pizzico di sale.
  3. Quando avrete ottenuto un composto spumoso aggiungete l'acqua.
  4. Aggiungete anche l'olio e fate amalgamare bene.
  5. Unite la farina che avrete setacciato insieme alle polveri lievitanti.
  6. Miscelate bene e mettete a riposo coperto da un piatto per 10 minuti.
  7. Riscaldate la piastra per ciambelle e ungete con uno spruzzo di olio.
  8. Versate una cucchiaiata di composto in ogni scomparto.
  9. Richiudete la piastra e lasciate cuocere per 5 minuti.
  10. Una volta pronte le ciambelline estraetele con delicatezza dagli stampi della piastra.
  11. Ponete a freddare su una griglia, spolverizzando con zucchero a velo quando sono ancora tiepide.
Notes
  1. Potete utilizzare anche olio di oliva o di semi per la preparazione di queste ciambelline.
  2. Io ho utilizzato olio di vinacciolo a causa di allergie.
  3. Se non avete la piastra elettrica per ciambelle potete utilizzare stampi da donuts.
Adapted from La Cuoca Dentro
Adapted from La Cuoca Dentro
La tagliatella ñuda https://latagliatellanuda.it/

i Dolci

COME FOSSE IERI

23 Marzo 2016

Un anno di ricette, fotografie e parole.
Un anno di grembiuli infarinati, stoviglie sporche e notti insonni.
Un anno di chiacchiere, post da scrivere e ricette da preparare.
Un anno di addii, di nuove amicizie e di amori.
Un anno di nuove nascite, nuovi arrivi a quattro zampe e matrimoni.
Un anno di nuove sfide, di successi e a volte anche di lacrime. 
Un anno emozionante.
Un anno di iFood.
Un anno di noi.

Un anno di infinito amore per il cibo.

Io, soprannominata la prolissa, mi perdo nelle mille parole che vorrei dire.
Le mani rimangono immobili sulla tastiera e la testa non sa da che parte iniziare a scrivere qualcosa di dannatamente buono.
Ma non c’è bisogno di tanti giri di parole per dire quello che voglio dire.
E quindi vi lascio con pocherighe ma sentite veramente.
Grazie di cuore.
A chi ci ha creduto, a chi ci ha messo la faccia e a chi le mani.
A chi ci ha messo il sonno e le ore rubate alla famiglia.
Grazie.
A tutti quelli che ogni giorno fanno in modo che iFood non sia più solo un sogno ma una splendida realtà.

FLUFFOSA ALLA CAMOMILLA 3-3121

FLUFFOSA ALLA CAMOMILLA
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Prep Time
10 min
Cook Time
40 min
Total Time
50 min
Prep Time
10 min
Cook Time
40 min
Total Time
50 min
Ingredients
  1. 180 gr di zucchero
  2. 200 gr di farina 1
  3. 8 gr di lievito per dolci
  4. 80 gr di olio di arachide
  5. 1 pizzico di sale
  6. 10 gr di fiori di camomilla essiccati
  7. 110 ml di acqua
  8. 3 uova fresche
  9. 120 gr di zucchero a velo
  10. burro
Instructions
  1. Riscaldate l'acqua per preparare la camomilla.
  2. Mettete i fiori in un colino da tè e lasciate in infusione per 7 minuti.
  3. Montate a neve gli albumi e mettete da parte.
  4. In una grande ciotola setacciate la farina insieme allo zucchero, il lievito e il pizzico di sale.
  5. Formate una fontana e al centro inserite i tuorli, l'olio e 90 ml di camomilla.
  6. Mescolate bene con un cucchiaio e unite gli albumi poco alla volta.
  7. Mescolate dal basso verso l'alto per non smontare il composto.
  8. Amalgamate bene e versate in uno stampo in alluminio imburrato e infarinato.
  9. Fate cuocere in forno già caldo a 165 gradi per 40 minuti.
  10. Preparate la glassa all'acqua utilizzando la camomilla restante e lo zucchero a velo.
  11. Riscaldate la camomilla e unite lo zucchero a velo.
  12. Con un cucchiaio amalgamate bene lo zucchero fino ad ottenere una glassa lucida.
  13. Sfornate la fluffosa e lasciate raffreddare prima di sformarla.
  14. Togliete con delicatezza dallo stampo.
  15. Decorate con la glassa e i fiori di camomilla.
Notes
  1. Ho usato uno stampo in alluminio tradizionale di 18 cm.
La tagliatella ñuda https://latagliatellanuda.it/
FLUFFOSA ALLA CAMOMILLA-3113

FLUFFOSA ALLA CAMOMILLA 4-3127

FLUFFOSA ALLA CAMOMILLA 5-3129

FLUFFOSA ALLA CAMOMILLA 6-3131

Comfort Food, i Dolci

VOCE DEL VERBO : #iomangiolafuffosa

3 Marzo 2016

Ma voi l’avete mai provata?
No perché se così non fosse dovete subito correre ai ripari.
Anche io ho tentennato all’inizio e non certo per la bontà della torta.
La sua sofficità, o meglio fluffosità mi ha incuriosito e affascinato da subito.
Ma il marito era categorico.
Niente torte a prova di uxoricidio grazie.
Dovete sapere che il maritino ha qualche problema con le torte soffici, rischia sempre il soffocamento.
Ricordo ancora una volta il colore paonazzo del suo viso mentre si strozzava con una ciambella compera.
Ricordo anche che io gli tendevo la bottiglia di acqua ma lui no, voleva il the freddo…ma questo è un altro discorso.
Comunque da quella volta, che ve lo dico a fare, bandite ciambelle, ciambelloni e simili dalla mia cucina.
Ogni dolce lievitato è categoricamente vietato dal maritino.
Ma come resistere al potere della fluffosa? 
E’ così semplice da preparare da poterla fare ad occhi chiusi.
Basta avere lo stampo giusto.
Immaginate la faccia di mio marito quando gli ho detto che volevo acquistare suddetto stampo.
“Stai cercando di uccidermi?”
Credo sia chiaro che non era assolutamente d’accordo all’acquisto.
Figuriamoci monetizzarlo.
E così…sconsolata…ho pensato che la fluffosa sarebbe rimasta solo un miraggio.
Probabilmente questa torta non sa da fare…mi sono detta.
Non ci avrete mica creduto?
Sapete bene che non potevo certo rimanere con il dubbio.
La curiosità andava appagata così come la voglia di una bella fettona di torta.
Vi dico la verità, l’ho preparata quasi di nascosto.
Ho fluffato in gran segreto, nel silenzio più tombale della mia cucina.
L’ho guardata crescere in forno emozionata come una bimba e con terrore ho dovuto aspettare che si freddasse per toglierla dallo stampo.
Questo perché non posseggo lo stampo originale, ma vaglielo a spiegare a mio marito.
Lo stupore nel vederla intatta e così fluffy ha sciolto ogni dubbio.
La leggerezza poi è strabiliante, ne puoi mangiare fino a metà senza avere sensi di colpa.
L’altra metà magari lasciatela per la colazione perché un’altra delle doti della fluffosa è che si mantiene benissimo per svariati giorni.
Peccato che la mia sia arrivata si e no al dopocena.
Mi sembra abbastanza ovvio che la fluffosa è stata un successone anche con il marito.
Dice che ora ne vuole almeno una alla settimana.
E quando ha saputo che si può fare anche al cioccolato si è emozionato talmente tanto da versare quasi una lacrima.
Credo sia arrivato il momento di tornare alla carica con l’acquisto dello stampo originale…

Ovviamente devo ringraziare la mia cara amica Monica, la fluffosa è tutta sua.
Questa sua strabiliante torta è diventata così famosa che non ci crede nemmeno lei.
#iomangiolafluffosa e voi?

FLUFFOSA ALLA LAVANDA 6-2883

FLUFFOSA ALLA LAVANDA
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Prep Time
10 min
Cook Time
40 min
Total Time
50 min
Prep Time
10 min
Cook Time
40 min
Total Time
50 min
Ingredients
  1. 50 gr di zucchero aromatizzato alla lavanda
  2. 130 gr di zucchero semolato
  3. 90 ml di tea Harrod's n. 14
  4. 80 gr di olio di arachide
  5. 8 gr di lievito per dolci
  6. 200 gr di farina 1
  7. 1 pizzico di sale
  8. 4 uova fresche
  9. fiori di lavanda essiccati e zucchero a velo per decorare
Instructions
  1. Riscaldate il forno a 165 gradi.
  2. Imburrate e infarinate il vostro stampo ( se non è l'originale della Wilton ) e mettete da parte.
  3. Separate i tuorli dagli albumi e montate a neve ben ferma questi ultimi.
  4. In una ciotola setacciate la farina con il lievito, lo zucchero e il sale.
  5. Formate una fontana e al centro inserite l'olio, i tuorli e il tea.
  6. Mescolate bene gli ingredienti e solo alla fine unite gli albumi con movimenti dal basso verso l'alto per non smontarli.
  7. Riempite il vostro stampo con il preparato e fate cuocere in forno per 40 minuti.
  8. Per controllare la cottura fate la prova stuzzicadenti.
  9. Lasciate raffreddare completamente lo stampo prima di capovolgerlo.
  10. Lasciatela scivolare dallo stampo con attenzione e dolcemente.
  11. Spolverizzate la vostra fluffosa con lo zucchero a velo e con i fiori di lavanda.
Notes
  1. Per realizzare la mia fluffosa ho utilizzato uno stampo da budino in alluminio del diametro di 18 cm.
  2. Le dosi per questo stampo le ho tratte dalla ricetta della mini-fluffosa della mia amica Vaty
  3. Potete sostituire il tea con altri liquidi
  4. Il tea n. 14 di Harrod's è una miscela di varietà Assam, Ceylon, Darjeeling e Keniota.
  5. La fluffosa si mantiene bene per giorni in un porta-torte o in una scatola di latta.
Adapted from FLUFFOSA DI MONICA ZACCHIA
La tagliatella ñuda https://latagliatellanuda.it/
FLUFFOSA ALLA LAVANDA PicMonkey Collage
FLUFFOSA ALLA LAVANDA 4-2877

FLUFFOSA ALLA LAVANDA 8-2893

FLUFFOSA ALLA LAVANDA 9-2901

FLUFFOSA ALLA LAVANDA 12-2917

FLUFFOSA ALLA LAVANDA 10-2904

FLUFFOSA ALLA LAVANDA 14-2923

FLUFFOSA ALLA LAVANDA 20-2950

Comfort Food, i Dolci

AL DIAVOLO LA DIETA

19 Gennaio 2016

Non ricordo con esattezza il giorno preciso.
Probabilmente mia madre l’aveva preso in uno di quei negozietti dell’usato.
Ricordo che ci passavo interi pomeriggi selezionando i fumetti già letti e scambiandoli con altri usati.
Ho sempre adorato leggere, forse per la sensazione di evasione.
E così che credo sia entrato nella mia vita il Manuale di Nonna Papera.
Il mio primo libro di ricette.
Lo conservo ancora gelosamente con ancora le pieghe originali nelle pagine con le mie preparazioni preferite.
Sono quasi tutte di dolci e questo la dice lunga riguardo la mia golosità.
Negli anni non è cambiata, anzi.
Tornando al Manuale di Nonna Papera, la prima ricetta in assoluto che ho amato è stata quella del salame al cioccolato.
Imploravo mia madre chiedendole ogni due per tre di prepararlo.
E così, solitamente il sabato pomeriggio, quando eravamo dalla nonna, assecondava le mie richieste e io potevo farle da aiutante.
Il mio compito era quello di sbriciolare i biscotti.
In mano il grosso batticarne della nonna e i biscotti che dentro il canovaccio si frantumavano a poco a poco sotto i miei colpi.
Mamma si occupava del burro, lei che ha sempre odiato ungersi le mani.
Poi miscelava insieme lo zucchero con le uova e preparava il cacao.
A quel punto univa il burro sciolto alle uova e al cacao.
Niente liquore per me.
Aggiungevamo insieme i biscotti e poi lei formava il salsicciotto con la carta forno.
Apriva la porticina del refrigeratore e riponeva il salame a freddarsi.
La parte più brutta era il dover aspettare.
Era il momento peggiore della ricetta per me.
La parte che odiavo di più.
Avessi saputo dell’esistenza dell’abbattitore…
Figuriamoci poi, con il frigorifero della nonna che era dell’anteguerra.
Passavo interi pomeriggi a guardarlo sperando così di accelerare il raffreddamento.
Quando mia madre non ne poteva più di vedermi con lo sguardo perso nel vuoto verso il refrigeratore mi corrompeva con i boccoli.
Sapeva che per farmi desistere doveva impegnarmi con qualcosa che mi piaceva da impazzire e che mi avrebbe tenuto impegnata per un po’.
E così mi lavava i capelli, con lo shampoo alla mela verde di cui adoravo il profumo.
Faceva fare la schiuma e poi li risciacquava con l’acqua fredda, così venivano belli brillanti.
Poi prendeva un asciugamano e mi faceva il turbante.
Prendeva poi un pezzo di vecchio lenzuolo e insieme lo riducevamo in striscioline che lei mi avvolgeva nei capelli.
Metteva su un bel zocco di legno nel camino e mi faceva accoccolare sulla poltrona a leggere i miei fumetti. 
Ci voleva pazienza anche per fare i boccoli, perché i capelli dovevano asciugare.
E così passavo il restante pomeriggio a leggere e ad aspettare.
Ma poi arrivava il momento.
La mamma mi scioglieva i capelli.
Ed io con una criniera alla perfetta Shirley Temple mi avvicinavo al frigorifero.
Se mamma diceva che era pronto potevo appoggiare il salame al cioccolato sul tagliere e scartalo come una caramella gigante.
Ricordo le mani unte nell’afferrare le prime fette tagliate e le papille gustative in estasi nel gustarlo.
Ancora oggi , nella sua semplicità è uno dei miei dolci preferiti.
Sfoglio il Manuale di Nonna Papera che è ancora con me nonostante sia un po’ acciaccato.
La pagina la conosco a memoria, la 104.
Ecco la ricetta del salame vichingo.
Al diavolo la dieta post festività, oggi quasi quasi lo preparo.

SALAME AL CIOCCOLATO PicMonkey Collage

SALAME AL CIOCCOLATO
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Prep Time
15 min
Total Time
2 hr 15 min
Prep Time
15 min
Total Time
2 hr 15 min
Ingredients
  1. 200 gr di biscotti ai cereali
  2. 20 gr di zucchero a velo
  3. 15 gr di cacao amaro
  4. 40 gr di zucchero
  5. 150 gr di burro
  6. 5/6 nocciole
  7. 2 uova
Instructions
  1. Tritate grossolanamente i biscotti e mettete da parte.
  2. Fate sciogliere il burro e lasciate raffreddare.
  3. Montate le uova insieme allo zucchero finché diventeranno spumose e chiare.
  4. Unite il cacao e mescolate bene.
  5. Aggiungete i biscotti e le nocciole e per ultimo il burro fuso.
  6. Amalgamate tutti gli ingredienti e versateli al centro di un foglio di carta forno.
  7. Arrotolate e date la forma di un salame al vostro composto.
  8. Fermate i lati come una caramella e riponete a raffreddare in frigorifero per 2 ore.
  9. Quando il salame di cioccolato sarà ben sodo togliete dal frigorifero.
  10. Cospargete con lo zucchero a velo il vostro salame, legatelo con lo spago ed è pronto per essere affettato.
La tagliatella ñuda https://latagliatellanuda.it/
SALAME AL CIOCCOLATO 10-2440

SALAME AL CIOCCOLATO 8-2425

SALAME AL CIOCCOLATO 9-2433